Alla terza amichevole di lusso o match di International Cup che dir si voglia opposta al Real Madrid di Rafa Benitez, l’Inter incappa nell’ennesima sconfitta, la più sonora, dando luogo a un en plein negativo che, al netto di una fase naturalmente preparatoria e propedeutica inizia a far suonare qualche campanello d’allarme. Un 3-0 che non lascia appello per una gran brutta Inter che rivela, se possibile, qualche preoccupante passo indietro rispetto alle precedenti uscite con Bayern Monaco e Milan le quali, seppur non esaltanti, avevano messo in luce una squadra se non altro messa bene in campo con una parvenza di organizzazione del gioco.

A Guangzhou il match è vivace e dinamico fin dall’inizio con le squadre che si affrontano a viso aperto senza inutili tatticismi come una grande classica europea della caratura di Inter-Real impone ma ben presto la classe, la qualità e il gioco più ordinato e strutturato dei Galacticos comincia ad avere la meglio. Al 29′ la difesa nerazzurra comincia a scricchiolare quando il raddoppio del duo Murillo-Jesus fallisce su Jese che deposita in rete su assist smarcante di Marcelo. Soliti problemi difensivi irrisolti, quelli che continuano ad affliggere l’Inter dopo diverse stagioni.

Il cedimento diviene irreparabile dopo pochi minuti della ripresa quando l’ingresso del neo-acquisto delle merengues Cheryshev ha un impatto detonante sulla partita con la sua velocità e Isco è sempre più uomo ovunque. Amnesia totale al 56′ quando dopo una respinta in area della difesa interista Varane si ritrova smarcato in mezzo all’area imbeccato da un cross preciso di Vazquez dalla destra. Ranocchia è in netto ritardo e il francese fa 2-0. Il punto esclamativo poi lo mette James Rodriguez allo scadere su una punizione capolavoro che saluta Handanovic dall’incrocio dei pali.

In mezzo a tutto ciò davvero una gran brutta Inter con Mancini che può essere tutt’altro che soddisfatto da una squadra senza idee, senza personalità e con un gioco estremamente prevedibile e inconcludente, con l’unica attenuante – forse – del ritardo di condizione, del caldo torrido cinese (elemento condiviso comunque con i giocatori del Real) e del fatto di aver giocato solo due giorni fa, quando tra l’altro i big erano stati appositamente risparmiati.

L’unica vera conclusione da parte dell’Inter è una rasoiata velenosa di Icardi che fa la barba al palo alla sinistra di Navas al 21′. Dato che non farà fare sogni tranquilli al tecnico di Jesi, come anche gli esperimenti su Kovacic in cabina di regia, il quale non rinuncia a pregevoli accelerazioni, incursioni e sganciamenti ma perde ancora molti palloni sbagliando tanti passaggi anche semplici. Infatti nel secondo tempo viene opportunamente spostato alla mezzala con l’ingresso di Gnoukouri al posto di Brozovic. Unica nota positiva: manca ancora quasi un mese all’inizio del campionato.