E’ la più vecchia partita di sempre: la prima fu giocata 140 anni fa: eppure non ha smesso di stancare i calcioli più incalliti.

Inghilterra e Scozia di fronte, in amichevole, nel “nuovo” Wembley: la prima va in scena mercoledì 14 agosto con inizio alle 21 (ora italiana) e celebra il 150° compleanno della Football Association inglese.

Da una parte Roy Hodgson, nome noto in Italia (Inter e Udinese), dall’altra Gordon Strachan, l’ex aletta dai capelli rossi idolo dei tifosi di Aberdeen e Manchester United.

E’ addirittura da 14 anni che le due squadre non si affrontano: l’ultima volta, era il 1999, nel “vecchio” Wembley, fu un playoff di qualificazione all’Europeo 2000, con un inutile 1-0 per gli scozzesi, già battuti 0-2 in casa a Hampden Park quattro giorni prima.

La primissima in assoluto è invece datata 30 novembre 1872, finì con un grigio 0-0 e rimane a tutt’oggi il primo confronto “internazionale” della storia. Già, virgolette d’obbligo, perché se agli scozzesi sta sempre più stretto essere considerati britannici, la geopolitica non è un’opinione, piaccia o non piaccia.

Una sfida dunque ricca di significati, un tempo abitudinaria nel quadro di quel bellissimo torneo annuale che era l’Interbritannico (stupidamente soppresso…) e che vede i blu di Scozia a caccia di una vittoria che conta, soprattutto per il prestigio, visto che manca dal 1985, ma dal 1981 (32 anni, quindi) se si conteggiano solo le gare su suolo inglese.

E’ il confronto diretto N.111: il bilancio parla di 45-41 per l’Inghilterra, con 24 pareggi. Ma Gordon Strachan e i suoi ragazzi hanno l’occasione per ridurre il gap: si può fare.

Foto: Infophoto.