Anche nell’amichevole col Galatasaray l’Inter non riesce a portare a casa una vittoria e, anzi, incrocia l’ennesima sconfitta e, di nuovo, per il suo quarto incontro consecutivo di pre-season (considerando le amichevoli di lusso), senza segnare gol. Quello col Gala è il match degli ex, a cominciare da Mancini. Poi ci sono Wesley Sneijder e Lukas Podolski, ma anche l’incrocio che sta tenendo un po’ in stallo il mercato tra il club nerazzurri e quello turco con Felipe Melo (non sceso in campo), una sorta di tira-molla nel quale non si è ancora capito bene chi voglia chi, a quale prezzo e per quali motivi, visto che l’Inter è intasata di centrocampisti e di un altro mediano muscolare non sente proprio necessità. Ed è proprio la legge dell’ex ad essere inesorabile per l’Inter: è di Sneijder infatti il gol partita che condanna i nerazzurri all’ennesima sconfitta di pre-campionato.

Quella alla Türk Telekom Arena sembra, fin dall’inizio, tutto fuorché un’amichevole con le squadre che partono a razzo e nei primi dieci minuti di gioco è già tutto un fioccare di occasioni da una parte e dall’altra con Barak Yilmaz che va anche in gol, annullato per fallo su Handanovic che non aveva trattenuto un tiro dalla distanza del capitano Seljuk Inan. Al 14′ Icardi si presenta da solo davanti a Muslera su gran filtrante di Kovacic ma l’argentino spara addosso al portiere. Nel primo tempo si gioca a gran ritmo finché c’è gamba e fiato, il Galatasaray ha una settimana in più di preparazione dovendo iniziare la Superlig il 15 agosto e la maggior freschezza si fa notare alla distanza. La coppia di ex confeziona dieci minuti dall’inizio della ripresa il gol che regala la vittoria ai turchi.

La prima di João Miranda si fa sentire, in coppia con Murillo è già leader della difesa interista anche se la strada naturalmente è ancora lunga, e al suo primo errore su Podolski lanciato sulla sinistra, l’Inter incassa il gol. È un Inter tuttavia più ordinata e organizzata in ogni reparto, cosa che conferisce un certo equilibrio d’insieme non mostrato nelle precedenti amichevoli. Da sottolineare i progressi fatti da Kovacic nel ruolo di regista: più autoritario nell’impostazione della manovra, cerca e pretende palla in fase di costruzione e in uscita. Nettamente migliorate le sue percentuali di passaggio, è il giocatore che per qualità tecniche e visione di gioco può ricoprire quel ruolo tanto desiderato da Mancini. Bisogna solo continuare a lavorare.

Nella ripresa ovviamente la tenuta atletica cala, il Galatasaray mantiene un buon ritmo, l’Inter va più in affanno, la girandola di sostituzioni poi snatura come da copione l’essenza del gioco fino ad allora prodotto, ma mette in evidenza un altro bell’esordio in maglia nerazzurra, quello di Stevan Jovetic al 20′ della ripresa. Sostituisce Palacio e va a fare la seconda punta al fianco di Icardi prima e di Longo poi. Si muove tantissimo sulla trequarti spesso arretrando per prender palla dimostrando quel che più conta per adesso, ovvero buone condizioni fisiche e tanta voglia di far bene per la sua nuova avventura italiana.