Piccola rivincita da parte del Borussia Dortmund nell’amichevole a San Gallo contro la Juventus, memore della duplice sconfitta negli ottavi di finale di Champions League della scorsa stagione contro i bianconeri, che battono la Signora nella sua nuova veste estiva in procinto di presentarsi per l’autunno inverno 2015-2016. Un 2-0 come risultato finale, siglato da Aubameyang dopo una bella combinazione da sinistra con Mkhitaryan e da un assolo coast to coast strepitoso di Marco Reus in ripartenza, che però non pregiudica la prestazione tutto sommato buona di una Juventus alla sua prima uscita ufficiale.

Il ritardo di condizione c’è e si vede da parte dei bianconeri contro la maggior freschezza atletica dei tedeschi che hanno iniziato la preparazione quasi un mese fa, il 29 giugno, e sono alla settima amichevole in vista della Bundesliga che partirà il 14 agosto. Impossibile e sovrumano fare di più in questa fase contro un Dortmund evidentemente più pimpante e reattivo e soprattutto ben disposto in campo.

Al netto di una stagione, quella della Banda dell’Oro, archiviabile per mille motivi (una certa stanchezza mentale da parte di Klopp, probabilmente consapevole di essere arrivati alla fine di un ciclo, la presenza a corrente alternata di un giocatore fondamentale come Gündogan a causa del grave infortunio alla schiena, la mancata integrazione nel sistema di gioco da parte di Immobile, etc), l’avvicendamento sulla panchina tra Klopp e il nuovo arrivato Thomas Tuchel è avvenuta nella maniera più indolore possibile, complice il fatto che Tuchel è l’allievo diretto di Jürgen Klopp, colui che ne ha seguito le orme prima al Mainz e ora al Dortmund.

Laddove il risultato davvero non conta, occorre accontentarsi per ora del fatto, come ha sottolineato Allegri nel post-partita, che fin dai primi minuti del match è stata partita vera con le due compagini, praticamente al completo (fuori Khedira per un risentimento muscolare dell’ultim’ora), che hanno iniziato con buoni ritmi e buone giocate. Il tema tattico ha ricalcato un po’ quello delle sfide di Champions con il Dortmund a dettare un po’ i tempi del gioco e la Juventus pronta ad approfittare degli errori e colpire in ripartenza. Interessante fin da subito vedere in azione la Juve col tridente Morata, Dybala e Mandzukic, un trio che promette davvero bene e che già dimostra grande sintonia e sincronia nei movimenti, e notare comunque un gioco orfano di giocatori-pilastro come Pirlo, Vidal e Tevez.

Sostituzioni degne di nota nella ripresa con Cerri (ex Parma) messosi in luce con ottimi spunti e un Zaza molto vivace mentre Vadalà, entrato negli ultimi dieci minuti, non ancora pervenuto. Ancora presto per pronunciarsi ma i presupposti per un’altra stagione da protagonista per la Juventus ci sono tutti.