Lo avevamo lasciato con quella condanna in primo grado a 2 anni e 8 mesi di reclusione per violenza carnale nei confronti di una giovane modella brasiliana, conosciuta a uno dei mitologici party milanesi di Ronaldinho. Non un bel modo di salutare l’Italia, per Amantino Mancini (foto by InfoPhoto), che qui da noi aveva giocato per otto anni con le maglie di Venezia, Roma, Inter e Milan. Il ritorno nel suo Atletico Mineiro, la squadra in cui era cresciuto, non era stato felice, e così, dopo un paio di stagioni pellegrine con Bahia e Sampaio Correa, equivalente alla nostra Lega Pro, l’esterno ha deciso di ricominciare dal basso che più in basso non si può: dal Villa Nova, campionato “Mineiro”, Serie D brasiliana.

L’annuncio della firma fino al prossimo giugno del 33enne Mancini è stato dato prima da un sito specializzato brasiliano e quindi confermato dal presidente del suo nuovo club, Anisio Clemente Filho, che contestualmente ha annunciato l’acquisto dell’ex Palmeiras Ferrugem. Difficile credere che ci siano motivazioni economiche dietro la scelta di Mancini: è solo voglia di sentirsi ancora un calciatore dopo tanto tempo.