Sui partecipanti rimangono ancora notevoli dubbi, ma la febbrile attesa che ci accompagna alla 99esima edizione del Giro d’Italia può essere alleggerita col già annunciato percorso ufficiale e tutta l’altimetria.

La terra dei tulipani

Inizio fissato venerdì 6 maggio ad Apeldoorn nella crono individuale, altre due saranno le frazioni olandesi raggiunte. Entrambe pianeggianti, Nijmegen e Arnhem preannunciano esaltanti volate. Preso un giorno di riposo, partirà da Catanzaro la prima tappa italiana, dove vari saliscendi renderanno complicati gli ultimi metri verso Praia a Mare. Dopo lo sprint di Benevento, ecco il primo test impegnativo a Roccaraso. A proposito di salite, una volta percorsa Sulmone-Foligno, sarà inedita quella sterrata ad Alpe di Poti (Foligno-Arezzo). A chiudere il week-end la cronometro da Radda a Greve in Chianti.

Quando il gioco si fa duro…

Preso un altro break, via ai 4000 metri di dislivello con la doppia scalata nelle battute conclusive di Sestola. Dopodiché largo alle pianeggianti Modena-Asolo e Noale-Bibione. Da qui in poi cominceranno a venire fuori i valori effettivi col molto impegnativo poker di tappe alpine, inframmezzate dal terzo giorno di riposo. Affrontati 4 GPM davvero tosti, il primo punto d’attracco sarà Cividale del Friuli. A seguire i 210 chilometri di Alpago-Corvara con bei sei passi dolomitici che da Sella Ronda condurrà fino all’Alta Badia. Prova definitiva contro il tempo la cronoscalata di 10.8 chilometri da Castelrotto all’Alpe di Siusi, mentre il quarto tappone porterà ad Andalo.

Il rush finale

Scesi in intensità nella Molveno-Cassano d’Adda, prima di approdare a Pinerolo bisognerà tener botta sull’ostico Pramartino. A cavallo tra Italia e Francia godremo dunque la Pinerolo-Risoul che presenterà pure il Colle dell’Agnello, la Cima Coppi 2016 a fronte dei suoi 2.744 metri, decisivi a definire le gerarchie. Dato fondo a tutte le energie rimaste nella Guillestre-Sant’Anna di Vinadio, la passerella conclusiva andrà in scena a Torino.