Pronti al valzer delle panchine? Da qui a poche settimane saranno diverse le squadre della massima serie che cambieranno allenatore. Su tutte, spiccano le situazioni che si stanno sviluppando in seno a Milan e Napoli, nonché alla Roma che, al termine di una stagione con pochi lampi ed una qualificazione Champions a rischio, sta ragionando sul futuro di Rudi Garcia.

ALLENATORI SERIE A: EMERY-MILAN, MIHAJLOVIC-NAPOLI

A Milanello anche il terzo esperimento à la Guardiola è fallito. L’ex calciatore-bandiera che si fa tecnico a stretto giro, evidentemente, non è un modello che può essere replicato ovunque. Così, bruciato Leonardo, cancellato Seedorf, spento Inzaghi, il club rossonero sembra essere dirottato su un allenatore già pronto per i grandi palcoscenici.

Una idea concreta pare sia quella che porta direttamente all’allenatore del Siviglia Unai Emery, reduce dalla vittoria di Europa League lo scorso anno e pronto ad agguantare nuovamente la finale quest’anno, dopo aver battuto la Fiorentina nella semifinale d’andata.

Emery ha un altro anno di contratto con il Siviglia, ma può liberarsi versando una clausola rescissoria modesta, pari ad 1 milione di euro.

L’allenatore spagnolo vanta già una esperienza all’estero, allo Spartak Mosca. In Russia, nel 2012, non andò benissimo. Ingaggiato a maggio, fu esonerato a novembre dopo una sfilza di risultati negativi culminati con il 5-1 subito dalla Dinamo Mosca. Poi il ritorno in patria ed il via ad una bella stagione di successi. Il suo modulo preferito è il 4-2-3-1.

Al Milan negli ultimi vent’anni gli allenatori stranieri non hanno avuto una gran fortuna. Basti pensare ai naufragi targati Tabarez e Terim (per tacere dello stesso Seedorf). Emery potrebbe essere l’occasione buona per una inversione di tendenza, in concomitanza con le più che ventilate volontà di cessione di Berlusconi e la speranza dell’arrivo di massicci capitali dall’oriente.

A Napoli diventa sempre più complicato il rinnovo di Benitez. Il suo manager, Quillon, vedrà a breve De Laurentiis, ma il tecnico spagnolo sembra propendere per il No.

Un ulteriore colpo alla già traballante conferma, potrebbe darla la squalifica rimediata da Benitez al Tardini (colpevole di aver proferito ‘calcio italiano di m****’ al termine della partita pareggiata 2-2).

De Laurentiis si è già cautelato bloccando Mihajlovic. Il serbo, a sua volta, non ha ancora comunicato la sua decisione a Ferrero (aspetta nuove dalle falde del vesuvio?) rimandando il discorso-conferma alla fine della stagione (per i blucerchiati c’è Zenga che attende alla finestra).

Mihajlovic ed Emery sono idee anche per la Roma, dove è meno salda la posizione di Rudi Garcia. Gli ultimi risultati negativi fanno del francese un ex intoccabile. Ma la suggestione che più affascina Trigoria si chiama Antonio Conte.