Che cos’hanno in comune Clarence Seedorf, Faustino Cané, Claudio Nenè, Jorge Juary, Amarildo e Zé Maria? Non solo il colore della pelle o, nel caso degli ultimi cinque, il passaporto brasiliano.

Tutti e quattro sono dei pionieri, in quanto primi allenatori di colore nel campionato italiano.

L’olandese del Milan è però il primo ad allenare in Serie A. Sì, perché Canè, che pure ha diretto alcune giovanili del Naòoli, oltre a diverse squadre dilettantistiche campane, è stato alla guida degli azzurri nel 1994-95, ma a fianco del dt Vujadin Boskov.

Da segnalare anche Nenè, ex attaccante del Cagliari, alla guida di Paganese e Sant’Elena, ma anche delle giovanili di Fiorentina, dello stesso Cagliari e della Juventus.

Juary ha allenato le giovanili di Avellino, Potenza e Napoli, oltre a Banzi, Aversa Normanna e Sestri Levante.

Poi c’è Amarildo, ex gloria di Milan, Fiorentina e Roma, che ha diretto Sorso e Pontedera.

Completa il quadro L’ex terzino di Parma e Perugia, Zé Maria, allenatore di Don Bosco Perugia (giovanili), Città di Castello e Catanzaro.

In Inghilterra, il primo tecnico di colore è stato Tony Collins, al Rochdale negli anni ’60, ma in Premier il primato spetta a Paul Ince (Blackburn Rovers 2008); in Francia l’onore è toccato a Jean Tigana, che nel 1992 è stato chiamato alla guida dell’Olympique Lyon.
Foto: Infophoto