Massimiliano Allegri ha un rito: non guarda i rigori calciati dai suoi giocatori per una mera questione di scaramanzia. Chi segue le partite del Milan avrà osservato che questa è diventata ormai una tradizione per il tecnico livornese. La colpa è da attribuire a quel rigore fallito da Zlatan Ibrahimovic a Cesena tre anni fa, quando poi il Milan vinse lo scudetto: era l’11 settembre 2010, seconda di Allegri sulla panchina meneghina e debutto dello svedese che stampò sul palo il pallone che avrebbe potuto riaprire i giochi.

Da quel giorno Allegri decise di risparmiarsi di soffrire a ogni penalty inaugurando il nuovo corso a Palermo: Ibrahimovic fece centro e il rito ‘spalle alla porta’ venne ufficialmente confermato da Allegri: dopo l’errore di Ibra in Romagna, il Milan ha calciato 26 rigori fallendone solo uno, lo scorso anno contro la Fiorentina con Pato. Grazie anche al fatto che sul dischetto si presenta un certo Balotelli, un vero specialista del tiro dagli undici metri. Fino alla sfida contro il Napoli in cui si Reina ha interrotto il record di SuperMario. Ora vedremo se il gesto scaramantico di Allegri continuerà.

Paolo Sperati su @Twitter @Facebook