La voce di Luciano Moggi si unisce a quelle dei contestatori che ieri, a Vinovo, hanno duramente insultato Massimiliano Allegri e la dirigenza della Juventus. L’ex direttore generale bianconero ha solo una parola per definire l’ex allenatore del Milan: “E’ un aziendalista”. Uno, insomma, che dice sempre sì a chi comanda. Che accetta a testa bassa le decisioni di presidente e uomini mercato. Tutto il contrario di Antonio Conte.

A Radio Crc, durante la trasmissione di Raffaele Auriemma, “Si gonfia la rete”, Moggi è stato durissimo: Mancini non era ipotizzabile, perciò il sostituto di Conte non poteva che essere Allegri. Io, però, a Napoli ho vinto un campionato con un allenatore un po’ criticato”. Come dire: anche con un tecnico che inizia con il piede sbagliato, la Juve potrebbe comunque continuare a vincere in Italia.

“Un allenatore non è un papa per cui, anche se è difficile, si può sostituire. Al momento attuale, il gap non è stato colmato né dalla Roma, né dal Napoli. Poi, se la Juve comincia a vendere, allora le cose potrebbero cambiare. La squadra bianconera può ancora vincere in Italia e, con rinforzi equilibrati, può competere anche con Real Madrid, Barcellona o Bayern Monaco”. Da un eccesso all’altro.

Moggi conferma che Conte probabilmente si prenderà un anno sabbatico: “Starà fermo una stagione. Non ha consegnato le dimissioni per andare altrove. Il rischio con il cambio di panchina a Torino? Che ora Napoli e Roma avranno più coraggio e probabilmente sul mercato faranno più di quanto avrebbero voluto fare. Al Napoli serve un centrocampista che sappia dettare i tempi, anche perché la squadra è già forte, ma se si punta a vincere il campionato, qualcosa si può fare sul mercato”.