Finiti i tempi delle contestazioni a suon di bestemmie e prodotti ortofrutticoli, gli ultras di Milano vestono i panni dei seri analisti: e così, dopo le 12 domande della curva nerazzurra a Massimo Moratti, ecco che arriva il turno della Curva Sud rossonera (foto by InfoPhoto), che, con una lettera aperta al Milan, si schiera fermamente al fianco di Massimiliano Allegri, attaccando indirettamente Silvio Berlusconi e Clarence Seedorf.

Ci troviamo a dover dire la nostra sull’ennesima situazione che potrebbe nuocere al futuro del nostro amato e glorioso Milan e che, da innamorati di questi colori, non possiamo accettare. Partiamo dallo scorso anno : ci troviamo a luglio ad appoggiare una linea e un progetto societario che parte dai giovani per tenere a posto i conti e che ci ha visto salutare i più grandi campioni degli ultimi anni e i due giocatori più forti delle ultime stagioni. Ci troviamo tutto il tifo rossonero contro, ma lungimiranti decidiamo di abbracciare la linea capendo che alla base di tutto questo c’è un serio progetto, fatto di giovani forti e di una società con i conti a posto. Inizia il campionato tra mille difficoltà e il Milan di Allegri sembra destinato al baratro. Noi, consci del fatto che contestare sarebbe deleterio per l’ambiente, prendiamo posizione e decidiamo di sostenere il Milan nel momento più difficile. La scelta funziona: si crea una sorta di patto tacito tra curva, mister e squadra, si rema tutti nella stessa direzione e, malgrado una squadra che in confronto alle Ferrari delle big europee è paragonabile a una 500, iniziamo a raccogliere i frutti con le esplosioni di El Shaarawy e la gestione oculata dei giocatori da parte del mister Allegri, a cui riconosciamo di essere stato guida di questo progetto e che con un solo innesto di valore, Balotelli a gennaio, ci ha dato la grandissima soddisfazione di passare da penultimi al terzo posto finale. Ci troviamo oggi con un progetto appena avviato (un anno in certe operazioni è solo un piccolo passaggio) che verrà presto smantellato per scelta presidenziale. Possiamo benissimo capire, ma non condividere, che chi investe può decidere di cambiare allenatore anche solo per scelta personale, ma se proprio di progetto si tratta dobbiamo ripartire quantomeno dando la squadra in mano a un allenatore affermato e non certo a persone come Seedorf (che non ce ne voglia) o altri che hanno zero esperienza in panchina e arriveranno a prendere in mano una squadra di giovani a un mese dal primo impegno ufficiale e di difficilissima gestione quale il preliminare di Champions League. Noi chiediamo che venga almeno rispettato il Milan come istituzione e i suoi tifosi, con delle scelte non legate al momento ma con la prosecuzione (se non con Allegri che appoggiamo fermamente, almeno con un vero allenatore) di quel progetto che un anno fa abbiamo deciso di sostenere contro tutto e contro tutti.”

Discorso francamente ineccepibile in tutti i suoi punti salienti – insensato liquidare Allegri, ritenuto a ragione l’artefice principale di una stagione ritenuta ottima; ancor meno sensato puntare tutto su uno che non ha mai allenato in vita sua. C’è anche qualcosa di non detto, ma di facilmente intuibile: la Curva, che non è la prima volta che sceglie di schierarsi accanto al tecnico e contro il presidente (vedasi contestazione a Berlusconi in difesa di Leonardo, durante Milan-Juventus del maggio 2010), ha di fatto minacciato di togliere quell’incondizionato e responsabile appoggio che è stato garantito durante l’ultima stagione, fondamentale perché la bagnarola rossonera non affondasse ai primi acquazzoni d’autunno. In altre parole: “se Berlusconi dovesse comunque decidere di affidare la squadra a un non-allenatore come Seedorf, sappia che stavolta non saremo affatto pazienti”.