Mentre si avvicina la (ri) partenza del campionato, dopo la sosta per le nazionali, e si alza il rombo dei motori: nella fattispecie, una bella scudisciata di Massimiliano Allegri (foto by InfoPhoto) nei confronti della Roma. In un’intervista resa alla Gazzetta dello Sport, il tecnico livornese replica alle affermazioni da maschio alfa di Rudi Garcia (“Siamo più forti e vinceremo lo scudetto”) con la consueta, serafica ironia: “Penso che a Roma credano davvero a ciò che dicono. E fanno bene, la Roma è forte e viene da un grande campionato, chiuso al secondo posto. Il fatto è che ora non possono più nascondersi, la pressione sarà forte anche per loro, perché un altro secondo posto non basterebbe, sarebbe una delusione, un piccolo fallimento“. Come a dire: se siete bravi come dite, e probabilmente lo siete, ora non vi resta che dimostrarlo.

La Juventus e la Champions League

Rivalità con i giallorossi a parte, un altro tema molto sentito dalle parti di Vinovo è quello relativo alla Champions League, quella coppa che al popolo bianconero sta quasi come il Sacro Graal ai cavalieri medievali: una chimera introvabile che è costata le penne a molti di quelli che si sono messi alla sua ricerca. Non che la Juventus abbia grosse speranze di metterci sopra le mani, visto che il divario coi top club europei è vasto quanto evidente, ma tutti si aspettano una stagione da protagonista, dopo la cocente eliminazione dicembrina dello scorso anno. “Dobbiamo restare calmi, viverla con la giusta tensione ed essere consapevoli che tutto è nelle nostre mani”, predica Allegri. “Sono convinto che possiamo vincere il girone ed evitare un ottavo di finale proibitivo. Voglio riportare la Juventus stabilmente fra le migliori otto d’Europa. Non possiamo competere economicamente con le grandi corazzate, ma dobbiamo essere pronti a sfruttare il corridoio buono. Una volta che sei in fondo, poi non si sa mai…“.

Ovviamente, vale anche per lui lo stesso discorso: ora che hai detto di voler arrivare almeno ai quarti, devi farlo, altrimenti sarà giusto parlare di fallimento.