La Juventus ha scelto: sarà Massimiliano Allegri il nuovo allenatore dei bianconeri (leggi qui i dettagli). Il tecnico toscano ha firmato un contratto biennale da 2 milioni di euro più bonus a stagione.

Sarà lui, quindi, il successore di Antonio Conte che ieri ha dato il repentino addio alla squadra che ha sapientemente guidato per tre entusiasmanti stagioni. Cadrà su di lui la responsabilità di proseguire lo straordinario lavoro dell’allenatore salentino. Non sarà certamente facile riuscire a reggere il confronto. E non sarà facile neppure conquistare il cuore dei tifosi bianconeri, sedotti e abbandonati dal loro Condottiero. L’esperienza accumulata al Milan (la vittoria di uno Scudetto) e la voglia di riscatto dopo gli ultimi deludenti risultati con i rossoneri potrebbero aiutarlo. Ci sarà poi da risolvere anche il caso Pirlo. Il rapporto tra il tecnico toscano e il fenomeno bresciano non è proprio idilliaco.

La Juventus lo presenta nella sala stampa dello Stadium.

Ecco le dichiarazioni di Massimiliano Allegri live in conferenza stampa:

MarottaE’ un’ occasione da parte mia per ringraziare Antonio Conte. E’  un allenatore vincente perchè ha dimostrato la sua grandissima professionalità dettata da grande capacità, da grande conoscenza, da grandi idee calcistiche che ha messo a frutto non tanto nell’arco delle sue prestazioni domenicali quanto nella cultura del lavoro che ha sempre espresso durante la settimana. Lo ringrazio per quello che ha fatto per la Juve, per quello che ha dato anche in termini di crescita alla società e a me stesso. Si chiude un capitolo vincente, se ne apre un altro che vede sempre e comunque la Juve protagonista. L’obiettivo è quello di restare protagonisti. Il profilo della squadra ce lo impone. Abbiamo dovuto scegliere in fratta e pensiamo che Massimiliano sia il profilo giusto. Con il Cagliari ha vinto il premio come miglior allenatore della Serie A e il primo anno al Milan ha conquistato lo Scudetto.’

Allegri E’ un onore lavorare qui. Sono molto contento di essere il nuovo allenatore della Juventus. Da domani si inizierà a lavorare. Eredito una squadra che ha vinto per tre anni. I primi due anni sono stati affascinanti. Oggi sono qui per mettermi a disposizione della squadra, dei giocatori, per continuare a vincere. Mi ritengo fortunato. Oggi è il primo giorno. Per è uno stimolo importante soprattutto per cercare di continuare a vincere.  Come conquistare tifosi? con le vittorie, i risultati, il rispetto, il lavoro e la professionalità. E’ normale che in questo momento ci sia una reazione per il cambio di guida tecnica, sopratutto perchè Antonio Conte ha rappresentato tanto per la Juve sia da giocatore che da allenatore.’

MarottaCon Conte c’è stato un confronto. Lui ha palesato la volontà di fare un anno sabbatico. La società voleva tenerlo stretto. Poi c’è stato un altro confronto quando ci siamo ritrovati dopo le vacanze e abbiamo deciso per motivi che non sto a dirvi per riservatezza di risolvere il contratto.’

AllegriCon Pirlo non ci siamo sentiti perchè sino a 2 ore fa non ero allenatore della Juventus. Mi sento fortunato ad avere ritrovato Andrea. Quell’anno famoso in cui lo allenavo al Milan ha avuto tantissimi infortuni e insieme alla società abbiamo deciso di lasciarci. Non ho mai messo in discussioni le qualità di Andrea o sarei un matto. Mi sento fortunato a ritrovarlo dopo 3 anni. Evra? E’ un giocatore che non si discute, ha fatto grandissime cose al Manchester United. Di caratura internazionale. Per quanto riguarda la Juventus. Non sono ancora arrivato praticamente. Conosco bene i giocatori. Non voglio stravolgere un sistema di gioco che funziona, ma dovrò portare degli accorgimenti su una squadra che già funziona. In Italia la Juventus è la favorita perchè arriva da tre scudetti. Bisognerà vedere anche come si muoveranno le avversarie sul mercato. Lotteremo fino alla fine per il titolo. In Europe ci sono grandi club che hanno fatturati completamente diversi, però attraverso l’organizzazione, una strategia oculata di mercato, come è stato quest’anno l’esempio dell’Ateltico Madrid, abbiamo il dovere di fare una grande Champions e credo che la Juve debba stare tra le prime 8 d’Europa.  Difesa a tre? Devo sfruttare i giocatori per le caratteristiche che hanno. Non importa difesa a 3 o a 4, l’importante è vincere.

Marotta: ‘Nessun giocatore ci ha chiesto alcun confronto per quanto accaduto. E’ una falsità assoluta. Il rapporto con i nostri giocatori è molto schietto e costruttivo. Il giro di telefonate è stato fatto da me e Paratici. Ci sarà un confronto quando torneranno dalle vacanze. Questo è logico, ma è illogico pensare che non ci sia accordo con la società.’

Allegri: ‘Non ho ancora incontrato la squadra lo farò questa sera. 

Marotta: ‘I tifosi sono disorientati perchè abbiamo perso una figura importante nella società. Devono, però, essere certi che quando la Juventus prende delle decisioni lo fa con  accuratezza. Ha un grande palmares. E le scelte fatte sono operate per continuare a vincere. Vidal? E’ un giocatore della Juventus. Non lo abbiamo mai messo in vendita anche se ci è stato chiesto da club importanti. E’ una pedina importante. Ce lo teniamo ben stretto. Vidal è contento di restare a Torino e finchè sarà così saremo contenti di trattenerlo.

Allegri Cercherò di vincere il quarto scudetto e di fare una Champions importante. Pogba e Vidal sono giocatori di livello internazionale e sono contento di allenarli.

Marotta: ‘la separazione consensuale con Conte ci ha trovato impreparati. Ieri si è chiuso un capitolo oggi ne inizia un altro. Dovevamo scegliere un allenatore che avesse le stesse caratteristiche di Conte e abbiamo individuato in Allegri il profilo adatto. Vincente e con grande motivazione. I suoi primi anni in serie A sono stati fantastici. Gli chiediamo di continuare a vincere.

Allegri:Morata? E’ un giocane del Real Madrid ha le potenzialità per divenire un campione. A livello tecnico do un giudizio positivo.’

Marotta:Iturbe? Abbiamo parlato con l’allenatore e abbiamo capito che sul mercato possono esserci linee guida diverse da prima. Ne abbiamo parlato con il Verona, ma la cosa piano piano si è fermata.