Massimiliano Allegri è stato confermato sulla panchina del Milan. Ieri, ad Arcore, c’è stata la famosa cena rinviata già due volte tra lo stesso allenatore livornese, Adriano Galliani e il padrone di casa Silvio Berlusconi. Cena dalla quale è uscita la sentenza definitiva, che mette (forse) la parola fine a questo trambusto estivo: “Con Galliani e Allegri abbiamo avuto una franca e cordiale discussione in cui si è rivisitata e analizzata la stagione passata e c’è stato un chiarimento su alcune cose – le parole di Berlusconi – si è trovato un accordo su diritti e doveri della Società verso l’allenatore e dell’allenatore verso la Società. Inoltre, si è parlato anche del tipo di gioco che il Milan dovrà praticare e sulla rosa della prossima squadra. Sono state anche tracciate le linee guida del prossimo mercato. Il rapporto con l’allenatore, che non si è mai interrotto, continua con fiducia e in assoluta e reciproca stima”.

Dunque, nessun rinnovo del contratto per Massimiliano Allegri, legato da un accordo in scadenza comunque al 30 giugno del 2014. A parte questo, però, quanto accaduto è sicuramente da leggersi come una vittoria per il tecnico, difeso dai tifosi, da Galliani, da Balotelli e da tutta la squadra. Hanno vinto loro, hanno perso Barbara Berlusconi, papà Silvio e la Roma. Eh, sì, perché non è un mistero che l’ex Premier volesse fare fuori Allegri, che in tre anni gli ha portato comunque uno scudetto, un secondo, un terzo posto e una Supercoppa di Lega, per prendere l’esordiente Seedorf. Ma il rischio di non passare il preliminare di Champions League, e non introitare subito 30 milioni di euro, ha terrorizzato Galliani.

Barbara Berlusconi, futura presidente del Milan, voleva utilizzare questa situazione per scavalcare Galliani e fargli le scarpe. Niente da fare, e niente rientro in società di Paolo Maldini. La Roma, infine: aveva puntato forte su Allegri, ora dovrà cercare un’alternativa. Ma subito: altrimenti saranno problemi seri. Ennesima disfatta della coppia Baldini-Sabatini, la cui esperienza nella Roma americana non si sta rivelando molto fruttuosa.