E’ proprio vero: i Mondiali di sci in Austria (foto by infophoto) non sono i vostri “consueti” Mondiali di alpino. No, sono un’altra cosa. La sensazione di essere al centro del Circo Bianco è molto, molto forte. Atmosfera elettrizzante, Cerimonia Inaugurale coinvolgente, un’interva vallata, il Salisburghese, e non solo Schladming, coinvolta in quello che è l’evento dell’anno da queste parti. E poi una tribuna, in fondo alla pista Planai, che è un catino ribollente con almeno 70.000 persone festanti. Insomma, sembra di essere in uno stadio sì, ma non di sci. Di calcio. Modello inglese.

Ore 11.00, con diretta su Eurosport HD e RaiSport, si parte, tempo permettendo, con il superG donne. Avviso a tutti i naviganti: Lindsey Vonn è data in forma smagliante. Parola del suo entourage, “non è mai arrivata così bene alla vigilia di un grande appuntamento“. Detto questo, c’è però il forte rischio di rinvio, oggi, probabilmente a domani, giornata dedicata al superG maschile: dopo tre giorni di neve, ieri su Schladming è caduta una pioggia abbondante, che ha sicuramente reso molto meno dura la neve. E le previsioni danno precipitazioni sparse (non nevose) anche oggi. Staremo a vedere.

I pettorali delle azzurre: 9 Elena Curtoni, 27 Daniela Merighetti. 31 Nadia Fanchini.
33 Sofia Goggia.

Per quanto ha detto finora la stagione (quattro prove disputate), l’oro, in teoria, dovrebbero giocarselo le atlete più continue, ovvero la slovena Tina Maze (prima a St. Ankton, seconda a St. Moritz, terza a Cortina, quarta a Lakle Louise!) e l’austriaca Anna Fenninger (3a a Lake Louise, fuori a St. moritz, 2a a St. Anton, 17a a Cortina, ma dopo una brutta caduta nelle prove della discesa, che l’ha certamente condizionata in gara). La favorita numero 1, però, resta la regina delle nevi, l’americana Lindsey Vonn, già campionessa mondiale in questa disciplina nel 2009 in Val d’Isere, e bronzo olimpico uscente.

Attenzione ovviamente alle outsider di lusso, Julia Mancuso (vice-campionessa del mondo in carica e bronzo a Santa Caterina 2005) capace di esaltarsi in queste situazioni, Fabienne Suter (che però alle grandi manifestazioni non ha mai brillato, finora) e, ovviamente, Maria Riesch.

Chance dell’Italia: un solo risultato tra le prime dieci in quattro prove, quest’anno, ottenuto da Elena Curtoni, nona a St. Moritz, stesso risultato per altro conquistato proprio alle finali di Schladming lo scorso 15 marzo. In teoria, l’Italia non ha possibilità di medaglia, soprattutto con neve bagnata. Ma le sorprese, ai Mondiali, sono sempre state all’ordine del giorno…