La tonsillite acuta che ha colpito Arturo Vidal negli ultimi giorni prima dell’importantissima sfida di Champions League contro il Monaco che ha destato più di una preoccupazione in casa Juventus mettendo in dubbio la sua presenza nel big match di ritorno dei quarti, è fortunatamente scongiurata con il giocatore ripresosi in tempi record e di nuovo a disposizione di Massimiliano Allegri, già in depressione per la serie infinita di tegole che l’organico bianconero è stato costretto a subire lungo l’intera stagione. Vidal ha addirittura ripreso gli allenamenti a Vinovo perché assicura di voler essere a tutti i costi tra gli undici titolari che scenderanno in campo allo Stadio Louis II domani sera.

Rinunciare a Vidal nel suo miglior momento stagionale di forma avrebbe significato dover affrontare la squadra di Jardim non soltanto privi del match-winner dell’andata ma dell’uomo chiave del centrocampo juventino in grado di fungere da argine nei confronti della velocità del Monaco, quello che in coppia con Marchisio è in grado di bloccare le ripartenze avversarie e di andare alla riconquista fondamentale dei palloni durante lo svolgersi della manovra monegasca, ruolo nel quale si rendono necessari tanta gamba e tanto polmone. Senza dimenticare che nell’ipotetica assenza del cileno, difficilmente Allegri potrebbe elaborare il suo piano tattico anti-Monaco basato sul 3-5-2.

Sarà dunque importante proprio il reparto dei centrocampisti, sia perché come accennato, nel match del Louis II sarà ancora quella della mediana, come all’andata, la zona in cui si decideranno le sorti dell’incontro, sia poiché diverrà fondamentale coprire bene le spalle di Pirlo non ancora recuperato al 100% dopo l’infortunio. Anche da un punto di vista psicologico, sia per la Juventus che al contrario per il Monaco, sapere alla vigilia del match che Vidal sarà della partita potrebbe costituire un vantaggio/svantaggio non sottovalutabile.