Allarme azzurro: El Shaarawy ed Osvaldo sono gli unici due a segnare con regolarità. Finita l’epoca in cui fioccavano attaccanti e trequartisti (Del Piero, Totti, Toni, Inzaghi e Gilardino campioni del mondo 2006), Prandelli è sempre a caccia di alternative valide per il reparto avanzato.

La situazione, a metà stagione, è sconfortante: tra i primi cinque bomber “azzurrabili” ne troviamo uno che gioca in un campionato di medio livello (Pellé), uno di medio-basso (Mascara) e uno stagionato come il sempre affidabile Di Natale.

Non è solo un problema di troppi stranieri in Italia, perchè anche chi è emigrato non se la sta cavando troppo bene, vedi Balotelli (la miseria di 1 gol) o Borini (a secco nel Liverpool).

Sembra proprio una crisi di vocazione per il ruolo, aspetto preoccupante se si pensa che tra un anno e mezzo ci saranno i Mondiali in Brasile.

Il tempo per rimettersi in carreggiata c’è, ma l’impressione è che ci siano sempre più allenatori che chiedono alle punte il cosiddetto “lavoro sporco”. Solo così si spiegano queste polveri così bagnate.

Ecco le reti messe a segno dalle punte italiane dall’inizio del 2012-13.

Pellé (Feyenoord) 14 gol

El Shaarawy (Milan) 14 gol

Di Natale (Udinese) 12 gol

Mascara (Al Nasr) 10 gol

Osvaldo (Roma) 10 gol

Pazzini (Milan) 8 gol

Quagliarella (Juventus) 6 gol

Gilardino (Bologna) 6 gol

Giovinco (Juventus) 6 gol

Totti (Roma) 6 gol

Sau (Cagliari) 6 gol

Toni (Fiorentina) 6 gol

Del Piero (Sydney) 5 gol

Cassano (Inter) 5 gol

Immobile (Genoa) 5 gol

Diamanti (Bologna) 5 gol

Amauri (Parma) 5 gol

Miccoli (Palermo) 5 gol

Paloschi (Chievo) 5 gol

Gli altri “azzurrabili”:

Destro (Roma) 4 gol

Matri (Juventus) 3 gol

Insigne (Napoli) 3 gol

Sansone (Parma) 3 gol

Gabbiadini (Bologna) 3 gol

Longo (Espanyol) 3 gol

Balotelli (Manchester City) 1 gol

De Luca (Atalanta) 1 gol

Borini (Liverpool) 0 gol

Rossi (Villarreal) 0 gol

Foto: Infophoto.