Il marciatore Alex Schwazer, trovato positivo all’eritropoietina prima di Londra 2012, è stato nuovamente deferito dalla Procura di Bolzano per aver eluso il prelievo dei campioni biologici. La precedente inibizione delle gare fino al 29 gennaio 2016 verrà prolungata fino al 29 aprile 2016. È stato questo il responso del secondo processo sportivo a Schwazer presso la seconda sezione del Tribunale Nazionale Antidoping del Coni. Il suo avvocato, Gherard Brandstaetter, non è riuscito ad evitare la nuova condanna per l’atleta di Vipiteno che si è visto allungare di ulteriori tre mesi la squalifica oltre ai 3 anni e 6 mesi.

Queste le parole di Schwazer a caldo dopo la sentenza: “Poteva andare meglio e peggio. Sulla mia squalifica precedente c’è una clausola di riduzione, confidiamo ci possa essere uno sconto. Mi piacerebbe fare un percorso ben chiaro e progettato per le Olimpiadi. Rientrando solo a marzo sarà abbastanza difficile. Voglio diventare testimonial antidoping“. Poi, tornando sul caso dell’ex fidanzata pattinatrice Carolina Kostner: “Non è vero che ho messo nei guai Carolina Kostner e che questo sconto è per averla messa nei guai. Ho detto le cose come sono accadute“. Aggiungendo: “È stata una questione di pochi attimi. Non ci siamo messi a tavolino a pensare. Il pasticcio era fatto, ma dovevamo superarlo. Certo mi dispiace. Carolina con il doping non c’entra niente e se ha sbagliato è anche colpa mia“.

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