Il caso Alex Schwazer ha visto oggi un nuovo capitolo. La Wada ha infatti negato l’invio delle provette del marciatore bolzanino al Ris di Parma, così come disposto dal giudice Walter Pelino.

Il laboratorio antidoping di Colonia ha fatto sapere che non manderà in Italia le provette fin quando non arriverà il lasciapassare da parte della giustizia tedesca. Dal canto suo, il legale di Alex Schwazer ha protestato contro l’inaspettata decisione della commissione della World Anti Doping Agency.

“E’ incredibile la scelta del laboratorio di Colonia, che ha agito in maniera opposta alla rogatoria internazionale con cui veniva ordinata l’invio delle provette al Ris di Parma per le analisi genetiche”, le parole dell’avvocato Gerhard Brandstaetter.

“La decisione del giudice Pelino è stata presa due settimane fa. Iaaf e Wada hanno fatto di tutto per far sì che le urine non fossero spedite. Ora valuteremo con attenzione i prossimi passi da effetture”.

Nell’agosto scorso, il tas ha squalificato il marciatore per otto anni. Sul caso persistono ancora molti dubbi, ad iniziare dalla tempistica. Il primo controllo effettuato a gennaio 2016 con la comunicazione della positività arrivata solo nel giugno successivo.

Schwazer nel novembre del 2016 ha dichiarato di voler intraprendere la carriera di allenatore. Anche per questo è in attesa di giustizia.