Da campione olimpico a reietto dello sport, passando per un’Olimpiade da protagonista, un pianto a dirotto davanti le telecamere di tutto il mondo ed una convocazione dell’ex fidanzata Carolina Kostner davanti alla procura antidoping. Il triste epilogo legato alla vicenda di Alex Schwazer non sembra avere mai fine: l’ex marciatore di Vipiteno, oggi 30 anni, campione olimpico della 50 km a Pechino 2008, ora mette nei guai anche Carolina Kostner. Dopo essere risultato positivo ad un controllo antidoping alla vigilia dei Giochi olimpici di Londra 2012, Schwazer è stato sospeso dal Tribunale Nazionale Antidoping fino al gennaio 2016. Ma ora nella bufera finisce Carolina, per la quale c’è l’ipotesi di complicità. Secondo la Procura, la pattinatrice altoatesina avrebbe coperto l’allora fidanzato. Ed è di questo che dovrà rispondere il prossimo venerdì 19 settembre alle 13, quando a Roma sarà chiamata a rispondere degli articoli 2.8 e 3.3 delle norme antidoping. Norme che parlano, appunto, di “copertura” e “complicità”.

Il bubbone è scoppiato nuovamente negli ultimi periodi: a ridestare l’interesse della Procura delle dichiarazioni della stessa Kostner, rese a verbale davanti ad un magistrato a Bolzano e pubblicate, poi, dal Corriere della Sera. In quell’occasione la pattinatrice aveva svelato che, dietro a tutto, c’era un mondo di segreti e bugie del suo ex fidanzato, sempre in fuga da ispezioni e controlli. Tra le tante cose rivelate dalla Carolina nazionale, ad esempio, anche il fatto che Schwazer viveva di notte attaccato ad una macchina per l’ossigeno. Un modo, assolutamente non consentito, per cercare di migliorare le proprie prestazioni Oppure gli stratagemmi che il maratoneta utilizzava per aggirare i controlli antidoping. Una vita “intensa”, fatta di sotterfugi alla quale, in modo diretto o indiretto, Carolina Kostner ha preso parte. E di questa cosa dovrà rispondere.

Doping atletica: squalificato il vincitore, Schwazer oro a Barcellona 2010

Oggi, intanto, il Garante per la privacy ha detto sì all’uso del sistema Adams da parte degli organismi del Coni. Adams è l’archivio dati dell’Agenzia mondiale antidoping, un sistema informatico che, in pochi semplici click, permette l’inserimento, la raccolta e la condivisione di tutte le attività antidoping svolte dalle diversi realtà mondiali. Una nuova strada nella lotta al doping; anche se ora coinvolgere Carolina Kostner mi sembra cosa poco professionale: prima di dare giudizi sulle persone servono prove concrete. Altrimenti è meglio stare zitti.

Carolina Kostner lascia Alex Schwazer

Atletica leggera, doping: per Alex Schwazer tre anni e mezzo di stop