Alla fine Alex Del Piero ha scelto l’India, più precisamente il Delhi Dynamos. Sarà quindi nel Paese asiatico che l’ex stella della Juventus proseguirà la sua carriera da calciatore. Qui rivestirà anche il ruolo di ambasciatore nel campionato locale. E’ Pinturicchio stesso a dare la comunicazione ufficiale tramite il suo profilo Twitter.

Accantonata, quindi, almeno per il momento l’idea di vestire la maglia dell’Honved (Budapest). L’Indian Super League è un campionato composto da sole 8 squadre, che dura 3 mesi soltanto e terminerà a dicembre.

Qui Alex potrà affrontare il suo ex compagno di reparto e di battaglie in bianconero David Trezeguet. Il francese, infatti, ha firmato per il Pune F.C, squadra legata alla Fiorentina e allenata dal tecnico Franco Colomba.

Ecco, quindi, la nuova destinazione del campione di Conegliano Veneto. Dopo il Padova, la Juve e l’esperienza australiana al Sydney F.C., l’ex capitano bianconero ha scelto l’Asia. All’età di 39 anni Del Piero continuerà a illuminare il mondo del calcio con le sue magie, con le sue prodezze. Alex ha già provato anche l’esperienza del commentatore televisivo. L’ha fatto per Sky in occasione dei Mondiali 2014 (leggi qui i dettagli), ma per ora il suo mestiere è ancora quello del calciatore.

Oggi l’ex ministro, Giorgia Meloni aveva chiesto a Del Piero di non andare a giocare in India, paese che sta trattenendo due Marò italiani (leggi qui i dettagli). Ecco la riposta del calciatore ‘So che la mia scelta di andare a giocare in India ha sollevato qualche perplessità in merito ai rapporti tra Italia e India, legati alla vicenda dei due marò detenuti là. Detto che non credo di essere l’unico italiano che intrattiene relazioni con l’India per motivi professionali, so bene però che quello che faccio io ha un impatto mediatico più ampio: accetto volentieri le responsabilità che il mio ruolo comporta’  e prosegue ‘Nel caso specifico sono consapevole e soddisfatto della mia scelta, non sto andando in un Paese “ostile” e l’ultima cosa che vorrei è una strumentalizzazione del mio ruolo, e soprattutto che lo sport diventi un mezzo utilizzato per dividere al posto che per unire. Da italiano, come tutti i miei connazionali, non sono insensibile alla vicenda dei nostri marò e spero si arrivi presto ad una conclusione positiva per loro, e soprattutto che sia la più giusta. Io sono un giocatore di calcio, andrò in India per giocare a calcio, per onorare il mio sport e fare ciò che in questo momento più sono felice di fare: portare un messaggio positivo abbinato ai valori dello sport e alla diffusione del calcio in Paesi lontani dai percorsi tradizionali del pallone. Come l’India con la sua “Indian Super League. In bocca al lupo campione.

LEGGI ANCHE:

Del Piero sfida la Juventus