Leonardo.it ha potuto assistere all’evento Bellator 190 di Firenze, andato in scena il 9 dicembre, in compagnia di un ospite speciale, Alessandro Iafrate, 8 volte campione italiano di Wushu Kung Fu, e già parte della compagine italiana in occasione dei campionati mondiali ed europei della disciplina. Un atleta che si allena nel dojo del suo maestro Randy Romano, che ha scelto una piccola realtà come quella di Fontana Liri (Fr), per forgiare i combattenti del futuro e istradarli alla disciplina dello Shutai Do.

A Iafrate abbiamo chiesto un commento proprio sul match diAlessio Sakara, ecco le sue parole:

“Purtroppo Sakara non era in serata, si vedeva già prima dell’incontro, probabilmente il taglio di peso o qualche cosa che non ha funzionato nell’avvicinamento alla sfida, non gli ha permesso di esprimersi al meglio con la solita reattività che lo contraddistingue. So bene quanto può influire negativamente un taglio di peso prima di un incontro, ad ogni modo Sakara non era certo nella sua serata migliore contro un avversario ostico come Carvalho. L’incontro è durato poco, pochissimo, per lo sconforto di tutti i sostenitori del Legionario e dell’atleta stesso e per qualche istante si è addirittura temuto il peggio. “Già al primo colpo Sakara ha accusato la forza dell’avversario e non è riuscito a replicare, ma proprio la facilità con cui è andato in difficoltà da subito mi ha fatto pensare che c’era qualcosa anche a livello fisico che non ha funzionato. Per fortuna l’abbiamo visto rialzarsi, ma di una cosa sono certo: quello visto a Firenze non era il vero Sakara, il combattente che tutti conosciamo”.

Quindi Alessandro auspica per Sakara un pronto riscatto in occasione della manifestazione di Bellator che si terrà a Roma il 7 luglio. “Di sicuro sarò nel pubblico a sostenerlo anche il 7 luglio, quando certamente avrà recuperato dalla sfida per il titolo mondiale ed avrà un’altra chance per tornare a mostrare tutte le sue potenzialità”.

Intanto su Facebook proprio Sakara ha realizzato un video in cui descrive nel dettaglio cosa è successo nella gabbia. Il fighter di Pomezia dice di non aver accusato troppo il taglio del peso, pur dichiarando di non combattere al meglio nei medi, ad influire sulla sua sconfitta è stato il primo destro sferrato da Carvalho che lo ha colpito sulla tempia, poco sopra all’occhio destro: