Alessandro Nesta (foto by InfoPhoto) si ritira davvero. La notizia, preannunciata dallo stesso campione romano tre settimane fa, è stata confermata da lui stesso durante una conferenza stampa dopo la conclusione della stagione MLS coi Montreal Impact, ma in realtà non c’era mai stato alcun dubbio: le parole di Nesta sono sempre state poche, serie e soprattutto autentiche. Disse basta alla nazionale dopo i Mondiali 2006 e in nazionale non ci tornò più, nonostante i commissari tecnici e l’opinione pubblica fossero quasi giunti alla supplica; e ora che ha detto addio al calcio, addio sarà veramente.

Il mio fisico è stanco, dopo 21 anni di calcio ad alto livello credo sia giunto il momento di smettere. Sono stato fortunato, ho vinto tantissimo, ma è l’ora di cominciare una nuova vita con la mia famiglia

Vita che resterà legata a doppio filo al mondo del calcio, questa volta nei panni di allenatore. Non dei Montreal Impact, come si era vociferato in questi giorni (“notizie prive di fondamento“, Nesta dixit), più probabilmente in Italia. Resterà nella sua casa di Miami per un anno, mentre completerà i corsi per conseguire il patentino di allenatore di prima categoria. E poi cercherà la propria dimensione. Dove? Ancora non si sa. Ma ci permettiamo di suggerire che, nel giro di pochi mesi (o forse di pochi giorni), c’è un posto che si libererà, quello di tecnico della Primavera del Milan. Quel che è certo che il club rossonero non ha mai perso di vista il suo leale ed elegante Ettore, formidabile difensore della città, né lui si è dimenticato del Milan.