Alessandro Fabian è uno che con la fatica ci convive. Triathleta tra i più affermati, ha collezionato una lunga serie di vittorie e prestazioni in carriera, grazie anche allo sponsor Fi’zi:k, che ne fanno uno degli atleti più interessanti di tutto il panorama italiano e non solo. Leonardo.it lo ha intervistato in esclusiva, per cercare di capire cosa vuol dire fare uno sport così impegnativo e per conoscerlo meglio.

Pluricampione di Triathlon: cosa vuole dire essere un triathleta in un paese calciocentrico come l’Italia?
Ma perché si parla tanto di calcio??? Scherzi a parte, posso dire di distinguermi in maniera notevole dalla massa. Di sicuro non mi annoio sempre con la palla tra i piedi, altrimenti sai che rottura.

Hai ottenuto i migliori risultati di sempre alle olimpiadi, al campionato del mondo, all’europeo e nel rank mondiale: pensi di aver avuto meno spazio di quello che avresti meritato?
Forse certe volte si, volevo più spazio. Ma non sono egoista, c’è posto per tutti. Sono certo che quando arriveranno le medaglie, e non solo, ci sarà un posticino anche per me.

C’è qualche aneddoto curioso che ci puoi raccontare della tua carriera? Momenti esaltanti, compagni “pazzerelli”, eccetera…
Nella carriera di un triathleta ce ne sono tantissimi di aneddoti perché è uno sport pieno di variabili. Per esempio una volta in una gara di Wts a Madrid, quando entrai in zona cambio non trovai le scarpe da corsa. Me le tolse il giudice di gara dal box per un errore di scambio di persona. Se avete voglia di farvi due risate, cliccate su youtube “Madrid – Alessandro Fabian” e godetevi lo spettacolo.

Brasile 2016, ci sarai?
Certo, con un grande obiettivo.

Il tuo primo sport praticato è stato il nuoto: quando è avvenuto l’innamoramento per il triatlon?
A 18 anni, quando piano piano ho visto le prime soddisfazioni e incominciavo ad apprezzare la bellezza delle singole discipline.

Lancia un messaggio ai giovani di oggi, per convincerli ad intraprendere uno sport faticoso ma di grande soddisfazione come il tuo…
Perché se fosse il calcio non sarebbe faticoso??? Lo sarebbe in egual misura, dipende sempre dall’obiettivo che ci si pone. Potete fare triathlon oppure non importa quale altro sport, l’importante è intraprendere qualsiasi disciplina, perché essa ci insegna il rispetto, soprattutto di noi stessi. Un’ultima cosa, il triathlon è uno sport che unisce la semplicità dei nostri movimenti e che ci porta in posti unici al mondo.

Cosa farà Alessandro Fabian da grande?
Di preciso non lo sa ancora, quello che è certo, è che ne farà tante.

Si ringrazia Federica Croci di SayWhat

Jenson Button F1: aspettando Silverstone, firma un record da Ironman

Festa delle donne 2013: il coraggio delle Speed Sisters per la primavera araba