“Ho cominciato a Valencia con il numero 33 ed ora ho voluto riutilizzarlo”.

La maglia numero 33, quella indossata da Raul Albiol (foto by Infophoto), ex Real Madrid e attuale difensore del Napoli, che questa sera è stato il gradito ospite della trasmissione televisiva ‘In casa Napoli’, in onda sulle frequenze di PIUENNE.

Il giocatore della compagine partenopea ha risposto a varie domande postegli dagli ospiti presenti in studio. Un ricco parterre a commentare le sue gesta in campo e a discutere riguardo alla beffarda sconfitta subita dal Napoli al San Paolo  la scorsa domenica in campionato ad opera della Fiorentina (per approfondimenti sulla gara clicca qui).

“Eravamo in dieci a causa dell’espulsione di Ghoulam. In quell’azione non so perché mi sono fermato , pensavo che l’arbitro avesse fischiato. Abbiamo giocato il grosso della gara in dieci, ed è difficile farlo. Benitez nell’intervallo ci ha chiesto di difenderci con ordine cercando le ripartenze. Tante occasioni ma non siamo riusciti a concretizzarle. Ha segnato Joaquin della Fiorentina: lui è un amico, abbiamo giocato insieme nel Valencia”.

Fase difensiva che quindi continua ad avere problemi.

“Creiamo tante occasioni ma concretizziamo poco. Cosa manca in difesa? E’ un discorso che riguarda tutta la squadra. Con Henrique e gli altri difensori mi trovo bene. E’ vero che la linea difensiva è quella che cambia di più, ma lo facciamo perché ci lavoriamo molto per migliorarla e farla diventare più forte”.

Ancora cocente è l’uscita dall’Europa League ad opera del Porto (per la cronaca leggi qui).

“Purtroppo lì abbiamo fatto un brutto risultato all’andata, al ritorno avremmo dovuto trovare subito il 2-0 ma non ci siamo riusciti”.

Si parla di Higuain, Reina, ma Albiol cosa ne pensa (leggi qui le pagelle del match con la Fiorentina)?

“Reina è fondamentale per lo spogliatoio. Higuain ha grandi responsabilità. Mi piacerebbe vedere Mascherano al Napoli, è un calciatore di altissimo livello”.

Riguardo alla sua stagione attuale e ai prossimi impegni, il difensore dei partenopei ha risposto: “In quella passata non ho fatto molti minuti, con il Napoli mi sto rifacendo. I prossimi appuntamenti sono con il Catania e la Juventus: con il Catania sarà dura perché ha una brutta posizione in classifica; con la Juve bisognerà giocare d’intensità e concentrazione. Loro hanno anche Tevez, che in Italia sta mostrando le sue qualità”.

Sul capitolo ‘scudetto’, le ultime parole: “Dobbiamo dare sempre il massimo, dobbiamo fare sempre meglio. Non dobbiamo pensare all’anno prossimo o a quello successivo ma ad ora, gara per gara. Purtroppo con le piccole squadre non ci è andata bene ma dobbiamo cercare di vincere già adesso. Io ho voluto cambiare squadra perché conosco Benitez e lo stimo, perché conosco il Napoli e alcuni dei miei compagni e perché volevo sentirmi più protagonista. Se potessi tornare indietro rifarei la stessa scelta”.