Il mondo sportivo piange la prematura scomparsa di Alberto Menegatti. Il 29enne di Torbole sul Garda è stato trovato sena vita nella notte fra domenica e lunedì a Tenerife, dove si stava allenando in vista della prossima stagione. Si trovava sull’isola più battuta delle Canarie che per praticare lo sport che amava. Era uno dei più forti surfisti al mondo, nella specialità slalom: due anni fa era diventato il primo italiano nella storia a conquistare il titolo di vice campione del mondo in Sudafrica nonché a conquistare una vittoria in una tappa della Coppa del Mondo. In aprile Menegatti sarebbe dovuto tornare sulle sponde trentine del Lago di Garda per ultimare la preparazione ai Mondiali, in programma in maggio in Corea dove puntava alla medaglia d’oro.

Alberto Menegatti, una morte tragica

Un Mondiale che, invece, purtroppo Alberto non farà mai. E’ stato trovato senza vita nell’appartamento che aveva preso in affitto dallo scorso dicembre, nella zona di El Mèdano, nota per la sua spiaggia ventosa e adatta ai surfisti. I suoi amici sono stati allertati dalla fidanzata tedesca di Alberto che lo ha chiamato più volte al telefono senza ottenere risposta. Preoccupati dalla sua assenza all’allenamento, hanno avvertito la polizia che, entrando nell’appartamento dal balcone, ha fatto la tragica scoperta. Sulle cause l’ipotesi più accredita è quella del malore in attesa che l’autopsia, prevista per mercoledì 25 febbraio, fornisca maggiori risposte. Una morte inspiegabile visto soprattutto lo stile di vita di Alberto: alimentazione sana, niente sigarette, nè alcool. Si allenava tutti i giorni, dalle dieci fino alle cinque e non pareva avere nessun problema di salute, solo una tendinite da circa un anno che curava con i classici cerotti colorati sui muscoli.

Alberto e il ricordo degli amici

Alberto correva per la scuderia di Andrea Cucchi, amico e titolare di un’azienda che fabbrica vele per windsurf. Nei giorni scorsi Cucchi si trovava sull’isola per seguire gli allenamenti della squadra composta da una decina di atleti di diverse nazionalità. Secondo la Federazione Italiana Vela, Alberto Menegatti è stato forse l’atleta più forte che l’Italia abbia mai avuto in questo sport (a 18 anni vinse anche i Mondiali juniores): “Alberto non era solo il Campione, ma anche un grande amico, un ragazzo speciale per tutti noi che con lui abbiamo vissuto tanti momenti, sempre sorridente, sempre disponibile – lo ricorda Carlo Cottafavi, presidente della Associazione Italiana Classi Windsurf -. Ora siamo vicini alla sua famiglia, nessuna parola o gesto potrà lenire questo dolore”. Alla famiglia di Alberto, alla compagna, ai compagni di avventura e a tutti gli amici del Circolo Surf Torbole, vanno le nostre condoglianze.