È un Napoli non completamente sereno, quello che si appresta alla trasferta di Europa League in casa degli svedesi dell’Aik Solna. La rimonta subita sabato sera per mano di un Milan convalescente (nella migliore delle ipotesi) ha lasciato qualche strascico soprattutto su Walter Mazzarri, ritenuto dai tifosi il principale responsabile del calo di tensione di cui è stata vittima la squadra. Una vittoria, dunque, sarebbe doppiamente importante: perché da un lato blinderebbe la qualificazione ai sedicesimi di finale, dall’altro restituirebbe entusiasmo a un ambiente tradizionalmente emotivo.

Ecco perché questa sera Mazzarri farà turnover sì, ma con giudizio. In attacco ci sarà Edu Vargas, giocatore ancora alla ricerca di un’identità e chiamato a sfruttare la chance recapitatagli su un piatto d’argento dagli acciacchi di Pandev e Insigne. A riposo anche Inler, Hamsik, Zuniga e Cannavaro, mentre saranno titolari Aronica, Campagnaro, Behrami e soprattutto Edinson Cavani. Il Matador, che non giocherà nel posticipo di Cagliari di lunedì prossimo causa squalifica, guiderà l’avanguardia azzurra contro il solido 4-4-2 di Elm. Cornice del match, per l’ultima volta nella sua storia, il mitico stadio Rasunda, casa della nazionale svedese negli ultimi 75 anni. L’impianto, teatro di tante partite indimenticabili – a cominciare dalla finale mondiale del 1958 – andrà in pensione da domani. Si merita un degno commiato.