Il Presidente della Juventus apre le porte a Luciano Moggi, l’uomo simbolo degli scandali di Calciopoli, che portò la “Vecchia Signora” alla retrocessione nella serie cadetta, viene perdonato dal numero uno della squadra torinese.

“Luciano Moggi rappresenta comunque una parte importante della nostra storia. Siamo il Paese del cattolicesimo e del perdono. Lo possiamo anche perdonare”. Queste le parole del presidente Agnelli che ha risposto alla Triennale di Milano, sull’opportunità di rivedere allo Juventus Stadium l’ex dirigente dei bianconeri. La risposta di Luciano Moggi non si è fatta attendere ed ha subito tweettato: “Belle parole, ma niente da farmi perdonare”.

Andrea Agnelli ha continuato a parlare di Calciopoli, affermando: “È vero, abbiamo sbagliato ma com’è possibile che chi ha fatto lo stesso sia uscito con lo scudetto in tasca?”. Un ammissione onorevole, quella del presidente juventino che attacca la società nerazzurra per la “conquista” dello scudetto “di cartone”.

Il presidente ha poi parlato del passato e del presente della Juventus, passando da Alex Del Piero a Max Allegri. “Una volta abbandonata la carriera di giocatore, sicuramente potrebbe essere un volto importante per il calcio italiano. Del Piero potrebbe essere una figura giusta per guidare le istituzioni calcistiche”.

“Max Allegri è il futuro e ha tutta la fiducia della squadra e con lui è possibile un percorso di crescita per la Juventus.La nostra volontà è quella di continuare a costruire la squadra con Pogba e Vidal. La serie A è diventata però una lega di transito e spesso i grandi campioni vengono da noi, si consacrano e poi vanno nelle altre 4 o 5 grandi squadre europee che ci sono oltre la Juve”.