Adriano Leite Ribeiro perde il pelo ma non il peso (è arrivato a flirtare coi 110 kg) e men che meno il vizio. Secondo quanto racconta il portale brasiliano Extra, l’ex Imperatore avrebbe seminato il panico in un motel di Rio de Janeiro, il Privé Motel Vip di Niemeyer Avenue, presentandosi alla reception con un gruppo di samba di suoi amici e soprattutto una squadriglia di 18 prostitute appena prelevate da un bordello di Copacabana, con grande risentimento dei clienti (sia del motel che del bordello).

A quanto risulta, l’ex interista era armato di non meno di 60mila dollari in contanti, che gli sarebbero serviti non solo per noleggiare la truppa di accompagnatrici ma anche per tranquillizzare i proprietari della struttura, dal momento che, come riporta il sito, “la baldoria è stata intensa ed è terminata solo la mattina seguente“. Battuto, dunque, il record verdeoro di un altro brasiliano che ha giocato a Milano, anche lui con la tendenza a metter su peso, di cui si raccontano mirabilie a proposito di una notte con 13 escort in un lussuoso albergo milanese.

Tra fiumi di birra, sparizioni, festini e maldestri tentativi di ridar lustro a una professionalità ormai defunta da un decennio, questa è solo l’ultima tacca della ricca collezione adriana, nonché una delle sue migliori – anche se, per chi scrive, il capolavoro resta il selfie ante litteram con uno dei peggiori narcotrafficanti della favela Complexo do Lins, tale Cleverson de Souza Silva. Si scherza, ovviamente: ma il guaio è che ormai non si può più prendere sul serio Adriano, non dal punto di vista sportivo almeno (forse come caso umano sì, ma per quello sono altri tipi di professionisti a dover intervenire). Si parlava, fino a un paio di mesi, di un suo possibile ritorno in Europa, al Le Havre, seconda divisione francese, con il quale sembrava addirittura tutto fatto, ma poi l’operazione è saltata per i guai finanziari della squadra normanna. Adriano non gioca una partita dal marzo scorso (Atletico Paranaense-Strongest, Copa Libertadores) e probabilmente non ha alcuna intenzione di ripetere l’esperienza.