Due giorni a New York per toccare con mano la nuova nata di casa adidas: la Ultra Boost. Splendido l’evento organizzato al The Corner con la presenza di Yohan Blake, Wilson Kipsang, Tori Bowie, Ajee Wilson, Jenn Suhr e David Villa, ma ancora meglio la corsa a Central Park.

Abbiamo così potuto testare in anteprima la massima espressione della rivoluzionaria tecnologia BOOST™ di adidas. Ci sono 3 cose che dovete assolutamente sapere di questa nuova scarpa running:

  1. Ultra BOOST contiene il 20 per cento in più di mescola BOOST: questo la rende performante in tutte le condizioni. Anche a bassissime temperature (mettetela in freezer e poi provatela, forza…). Attraverso l’utilizzo di migliaia di capsule, la tecnologia BOOST assicura un ritorno eccellente che nelle tradizionali intersuole in EVA viene disperso.
  2. Nella tomaia viene impiega la tecnologia Primeknit, che asseconda la naturale espansione del piede. In pratica si adatta al movimento restando aderente. Lo stesso accade per la suola elasticizzata Stretch Web.
  3. Il nuovo TORSION® SYSTEM a doppia densità integrato nella suola consente un movimento più indipendente tra tallone e avampiede. Questo assicura una stabilità maggiore.

Questi tre fattori rendono la Ultra BOOST una scarpa davvero incredibile. Quando la indossate vi sembrerà di avere ai piedi un morbido calzino con una suola comoda e perfettamente aderente al piede.

La corsa è resa semplice dalla struttura progettata in maniera perfetta, infatti la rullata viene addomesticata grazie al perfetto mix tra suola, intersuola e battistrada. Ad ogni passo l’atterraggio è morbido e la risposta decisamente esplosiva.

Ecco le 3 cose che mi sono piaciute di più:

  1. Il ritorno d’energia è straordinario. Sembra quasi si correre sulle molle, senza mai perdere il controllo della corsa.
  2. La struttura forata del battistrada asseconda tutti i terreni. Non avrete sgradevoli sensazioni correndo sulla terra, sui sassi e sul prato. In pratica si adatta a qualsiasi situazione.
  3. Il rinforzo esterno nella zona tallonare aiuta la calzata e permette al piede di restare perfettamente aderente alla scarpa senza costrizioni.

Insomma, non vi resta che correre. Non dico nulla agli impallinati della corsa e ai runner più sfrenati. Loro non hanno bisogno del mio parere. Ma la consiglio a chi non corre mai, ma vorrebbe cominciare. È una scarpa dalle qualità eccellenti. E poi è stilosa. Meglio di così…

Foto: Leonardo.it e Ufficio Stampa