Ricordate la vicenda relativa al blocco del mercato del Barcellona? Ecco, secondo la stampa spagnola la stessa mannaia starebbe per cadere sui capoccioni piegati di altri club importanti, e sempre per il medesimo motivo: ovvero, l’acquisto irregolare di giocatori minorenni, in barba ai regolamenti FIFA.

Per il Mundo Deportivo, a rischiare di più sarebbe il Real Madrid: la Commissione disciplinare avrebbe già preso la decisione di comminare alle merengues la stessa sanzione rifilata al Barcellona un anno e mezzo fa, ovvero il blocco del mercato per due sessioni consecutive. Una misura che, evidentemente, farebbe saltare in aria le grandi manovre che si preparavano alla Casa Blanca in vista della prossima estate, possibile cessione di Cristiano Ronaldo compresa. La stessa sorte dovrebbe toccare anche ai cugini dell’Atletico Madrid.

Ma le tre grandi di Spagna non sono le uniche a essere finite nel mirino degli investigatori FIFA. Per AS, anche Chelsea e Arsenal rischierebbero di essere giudicati e quindi sanzionati in maniera analoga, e finalmente si troverebbe un punto di contatto tra i due amiconi di sempre, Josè Mourinho e Arsene Wenger. E attenzione: nel calderone sarebbero saltati fuori anche i nomi di altri grandi club, tra cui alcuni di Bundesliga e alcuni della nostra Serie A, benché al momento non si sappia di più.

Tutti questi club sono accusati di aver violato l’articolo 19 del regolamento FIFA, quello che vieta esplicitamente il trasferimento di calciatori di meno di 18 anni, salvo circostanze specifiche. Le eccezioni sono sostanzialmente tre:

1) i genitori del minorenne si sono trasferiti nel paese del club acquirente per motivi indipendenti dal calcio

2) si tratta di un trasferimento all’interno dell’Unione Europea e il giocatore ha compiuto almeno 16 anni

3) il calciatore vive in una località a meno di 50km dal confine nazionale

La sanzione, come detto, sarà analoga a quella subita dal Barcellona: niente mercato per due sessioni consecutive. Il blocco blaugrana terminerà tra poco più di un mese, e nel frattempo i catalani sono diventati nuovamente campioni d’Europa anche senza operare sul mercato. In un certo senso, è di buon auspicio anche per tutti gli altri.