Come gli stessi calciatori che scendono sul terreno di gioco l’arbitro ha precisi accessori da portare con sé. Vediamo quali sono.

LA CALMA, UNA VIRTÙ ESSENZIALE – Quando parliamo dei direttori di gara dobbiamo innanzitutto rimarcare quanto tale mestiere, spesso maltrattato o al meglio dei casi passato inosservato, sia complicato. Basta una semplice svista e la partita in questione può essere irrimediabilmente compromessa, con vibranti proteste del pubblico accorso allo stadio, insieme magari ai tifosi rimasti nelle loro case se l’incontro viene ripreso dalle telecamere.

PESANTE EREDITÀ- Nonostante le parecchie polemiche alimentate una volta terminata ogni singola giornata di campionato la divisione italiana presenta alcune fra le migliori giacchette nere in circolazione. L’attuale generazione, erede di esponenti quali Concetto Lo Bello o Pierluigi Collina, vede suo rappresentante principale Nicola Rizzoli. L’ultima finale Mondiale Germania-Argentina costituisce solo il punto esclamativo di una carriera ventennale costellata anche dall’atto conclusivo di Champions League 2013 Borussia Dortmund-Bayern Monaco. Nominato miglior arbitro dell’anno IFFHS nelle ultime due edizioni, certamente tocca pure a lui la responsabilità di dare il buon esempio alle classi future.

IL KIT COMPLETO - Pochi, ma fondamentali gli strumenti da portare con sé all’incontro. Innanzitutto i cartellini, col giallo sventolato quando il giocatore che lo riceve commette una tra le scorrettezze incluse nel regolamento e quello rosso, estratto in caso di doppia ammonizione o per le infrazioni più gravi. Tali provvedimenti vanno dunque annotati sul taccuino, assieme a tutti gli altri episodi dal maggior rilievo commessi nell’arco dei 90 minuti, comprese le sostituzioni. Il sorteggio iniziale avviene invece con la monetina dove al vincitore è consentito scegliere verso quale porta attaccare e lasciare la battuta del calcio d’inizio alla squadra perdente. Grazie al fischietto è possibile interrompere e riprendere il match, mentre il cronometro permette di tenere controllata la durata dei tempi.