Qualche ora fa, il sindaco di Siena Bruno Valentini, ha chiesto alla FIGC e alla LND, l’ammissione del club toscano al prossimo campionato di Serie D. Questo a seguito della ormai triste notizia del fallimento dell’Ac Siena.

Martedì 15 luglio, infatti, come ormai noto a molti, l’Ac Siena spa ha pubblicato nel suo sito ufficiale tale comunicato: “Nonostante i molteplici, assidui tentativi svolti al fine di procurare l’iscrizione della squadra alla nuova stagione calcistica, non è stato possibile conseguire detto obiettivo, sebbene molteplici siano stati gli sforzi profusi e le aspettative risposte nelle plurime trattative intercorse con i soggetti dichiaratisi potenzialmente interessati al subentro nell’assetto proprietario della Società, di cui hanno dato ampia notizia anche gli organi di informazione. Conseguentemente, si procederà nell’immediatezza alla convocazione dell’assemblea straordinaria dei soci di Ac Siena spa per l’assunzione delle conseguenti delibere, volte a dare corso alle iniziative di legge a tutela del ceto creditorio”.

Ed è così che la gloriosa Ac Siena abbandona il professionismo e sancisce il suo fallimento. Fallimento. Una parola che nella bellissima città toscana, negli ultimi tempi, si è sentita davvero troppo spesso. Nel 2010 a fare i conti con la “disfatta” è stato il Siena Calcio Femminile. Nel 2014, e quindi in quest’anno corrente, i protagonisti del “KO” sono stati l’Ac Siena e la Mens Sana.

A tutto questo c’è una spiegazione. Quella c’è sempre. Ma più che soffermarsi su questa, è bello e giusto fare un plauso ai bellissimi tifosi senesi. Quelli del calcio, quelli del basket. Tutti. Perchè hanno sempre gioito insieme, e oggi stanno soffrendo insieme. Siena è sempre stata un’esempio di unione e di attaccamento allo sport. Sempre. Adesso deve ripartire da zero e non sarà facile. Per niente.

Il Siena Calcio Femminile si è rialzato, e nella prossima stagione disputerà la serie C femminile. Se non hanno mollato le donne, che spesso, soprattutto nel calcio, avrebbero mille motivi per farlo, non vedo il motivo per cui dovrebbero farlo gli uomini. Uomini che nello sport, sono sicuramente privilegiati.

Certo, dopo il fallimento di una società, non si può mai parlare di privilegio. In questo momento no. Ma Siena è grande ed è il momento giusto per dimostrarlo ancora.