Roman Abramovich (foto by Infophoto) sarebbe stato arrestato dall’FBI mentre si trovava in visita negli Stati Uniti. La notizia, riportata per prima dalla televisione russa Rbk, è stata successivamente smentita sia da un portavoce del patron del Chelsea, sia dall’FBI, che ne avrebbe informato il quotidiano inglese The Guardian, ma le voci non si placano e non si tratta esattamente di pettegolezzi di condominio.

Secondo Alexander Dobrovinksy, l’avvocato russo che nei giorni scorsi aveva dato per primo la notizia della morte dell’ex oligarca Boris Berzovsky, Roman Abramovich sarebbe stato effettivamente convocato dalla polizia federale americana nell’ambito di un’inchiesta sui presunti casi di corruzione circa l’assegnazione dei Mondiali del 2018 alla Russia.

Gli americani volevano sapere come la Russia avesse ottenuto il diritto di ospitare i Mondiali del 2018”.

Dobrovinsky ha affermato di avere una fonte assolutamente attendibile, benché continuino ad arrivare secche smentite dall’entourage del megamiliardario russo, che, come riporta l’edizione russa di Forbes, si troverebbe negli Stati Uniti semplicemente per assistere la sua compagna Daria Zhukova, prossima a partorire. Vera o falsa che sia – e ricordiamo che, di recente, anche l’assegnazione dei Mondiali 2022 al Qatar è finita nell’occhio del ciclone, per cui non parliamo di qualcosa di inverosimile – la notizia è costata caro ad Abramovich: le sue società hanno perso dal 3% al 6%, per un totale di 132 milioni di dollari andati in fumo.