Forza e velocità sono qualità essenziali se l’obiettivo è aggiudicarsi una grande corsa a tappe come il Tour de France. Sullo stesso piano di importanza vanno messi tuttavia anche i piani con cui la squadra intende mettere nelle migliori condizioni i rispettivi capitani, ancor più col ritorno degli abbuoni.

IL REGOLAMENTO

Gli arrivi di ciascuna tappa in linea prevedono che al primo arrivato vengano sottratti 10″, al secondo 6″ e al terzo 4’’. Una reintroduzione alla Grande Boucle dopo sette anni di assenza che potrebbe influire sulle prestazioni dei singoli corridori. Un team competitivo assiste Chris Froome, campione in carica e con precedenti favorevoli: nel 2013 e nel 2015, prima di far sua la Grande Boucle, il 31enne britannico fece suo il Giro del Delfinato, proprio come quest’anno. Il talento Sky, proverà a difendere la maglia gialla conquistata l’anno scorso e imprimere per la terza volta il proprio nome nell’albo d’oro.

SFIDANTI AMBIZIOSI

Rivale principale il colombiano della Movistar Nairo Quintana. Il “Condor” attende ancora l’affermazione in terra transalpina, malgrado ci sia arrivato vicino nelle sue due uniche partecipazioni. A fermarlo sempre Froome, un duello che sarà verosimilmente infuocato pure quest’anno, magari però contraddistinto da epilogo differente. Dietro ai terribili due il campione della Tinkoff Alberto Contador. I due titoli – più uno revocato – lo rendono senza ombra di dubbio un nome scomodo.

UNA DIFFICILE CONVIVENZA

Trionfatore della Vuelta 2015, Fabio Aru arriva all’appuntamento con i gradi di capitano dell’Astana e l’intenzione di vincere, contando sull’appoggio di un “gregario” di lusso come Vincenzo Nibali. Pur reduce da un successo che ne nobilita ulteriormente il profilo, lo “Squalo dello Stretto” deve fronteggiare la penalizzazione nelle gerarchie di squadra e la preparazione, gestita per farlo rendere al meglio nei prossimi giochi olimpici. L’eventuale doppietta Giro-Tour rappresenterebbe qualcosa di storico, atteso dal 1998, quando a realizzare l’impresa fu il mai dimenticato Marco Pantani.