Vincere la gloriosa maglia rosa non è solo questione di talento, ma servono pure abili strategie. Chiunque conosca l’evento certamente sa cosa intendiamo con gli abbuoni, un’autentica specialità della classifica generale, determinante per stabilire le posizioni ai vertici.

Competizione incandescente

A proposito di leadership è Alberto Contador il campione uscente. Emozionante il duello a colpi di pedalate con Fabio Aru, primo ciclista sardo a occupare, anche solo provvisoriamente, la cima della graduatoria. Le pagine dei giornali sono state tappezzate dalle loro spettacolari prestazioni, rese ulteriormente intriganti dall’eterno confronto tra vecchia e nuova scuola. Discorso sui senatori che ci conduce all’attualità. Come spesso rimarcato, Vincenzo Nibali rimane uno dei concorrenti più accreditanti della prossima edizione. Nulla di ufficiale, ma vengono accreditate percentuali molto alte sulla sua partecipazione, complice quell’esperienza vera e propria arma in più. Oltre a questioni in seno al team come la nomina del gregario, sempre prezioso nel permettere al capitano di tener botta agli sfidanti, bisogna trarre vantaggio dai sopra citati abbuoni.

Cosa dice il regolamento

Gli arrivi di ciascuna tappa in linea prevedono che al primo arrivato vengano sottratti 10″, al secondo 6″ e al terzo 4’’. Il miglior terzetto nei traguardi intermedi guadagna invece 3’’, 2’’ e 1’’, mentre le cronometro sono escluse. Vantaggi che intendono promuovere continua bagarre e catturare le attenzioni dei giovani poco indottrinati sullo sport.

L’inaugurazione

Chiamati a presentare le 21 tappe in quel di Milano la Maglia Rossa uscente Giacomo Nizzolo, il motociclista Marco Melandri e la madrina Giorgia Palmas, assieme a celebri esponenti del ciclismo che fu. Paolo Bettini, Gianni Motta – celebrati i 50 anni esatti dal suo trionfo nella manifestazione – e Vittorio Adorni hanno incantato il pubblico e fatto uno speciale in bocca al lupo. Inizio ad Apeldoorn (Olanda) venerdì 6 maggio con la crono individuale.