Inizio amaro dei Campionati Europei 2015 per l’under 21 di Gigi Di Biagio che a Olomouc in Repubblica Ceca si è lasciata rimontare dalla Svezia rimasta in dieci per l’espulsione di Milosevic l’iniziale vantaggio siglato da Berardi su rigore e poi addirittura superare nel finale, sempre su rigore. Una débacle sorta da evidenti problemi di deconcentrazione e, probabilmente, di presunzione da parte di molti componenti della squadra, alcuni dei quali al debutto in una competizione di tale livello. Tra questi, sicuramente Stefano Sturaro, resosi protagonista di una brutta prestazione, condita oltre tutto da un’espulsione per un fallo di reazione su Ishak.

L’indomani della gara, lo stesso Sturaro ha voluto scusarsi pubblicamente e personalmente in un incontro stampa per la discutibile prestazione, ma lo ha fatto a modo suo, scagliandosi per altro contro i media per avergli addossato gran parte delle colpe per la sconfitta:

“Chiedo scusa ai miei compagni, come ho fatto già ieri sera, ho scelto di venire qui per farlo pubblicamente. E chiedo scusa a tutti i componenti della federazione che sono qui in Repubblica Ceca. Quello che ho fatto è inaccettabile e probabilmente non merito di indossare questa maglia e di essere compagno di questi ragazzi. Ho dato un grosso contributo alla sconfitta di ieri. Tanti giornalisti mi hanno accusato, chi era qui e chi non c’era. Hanno fatto passare tutte le colpe su di me e questo lo accetto, so dell’importanza che ho per questa squadra e so pure quanto posso dare, voi non c’entrate niente, ma tanto di voi non mi frega niente

Sturaro si scusa ma nello stesso tempo lancia un duro j’accuse ai giornalisti che lo hanno criticato mostrando evidentemente di non aver smaltito la rabbia: “La gente da fuori parla troppo, non sa quello che si prova in campo, le tensioni, le emozioni. Il resto sono parole, chiacchiere che mi scivolano addosso. E a voi non devo spiegare nulla e delle vostre critiche non mi frega niente”. Poi, dopo aver salutato tutti ed essersene andato, è tornato in sala stampa e ha rincarato la dose:

“Quando dico che non merito questa maglia vuol dire che mi scuso con chiunque ne faccia parte, quindi anche tutti i tifosi italiani. Ripeto che non me ne frega niente delle vostre critiche, non mi importa di ciò che scrivono i giornalisti ma dei tifosi mi importa tantissimo. Ho fatto una cazzata, lo ammetto, ma mi sembra eccessivo dire che si è perso per colpa del mio rosso. Sono stato espulso a dieci dalla fine… Sono caduto in una provocazione, mi sono stupito di me stesso, mi è si è tappata la vena”