L’11esima tappa della Vuelta 2016 se l’aggiudica Chris Froome. Pena Cabarga è una località che evidentemente ispira il corridore britannico, che proprio qui, nel 2011, ottenne la prima vittoria da professionista in una grande gara a tappe.

Il ciclista di Team Sky ha preceduto di un soffio Nairo Quintana (che conserva la maglia rossa di leader della clasifica generale) e di sei secondi Alejandro Valverde. Quindi Konig (Sky), Contador (Tinkoff) e SimonYates (Orica Bike Exchange), settimo l’azzurro Scarponi che ha accusato un ritardo di 14 secondi.

Il gruppo oggi si è spostato da Colunga a Pena Cabarga, tappa di 168,5 chilometri con un finale per polmoni forti grazie alla salita di 5,6 km al 9,8% di pendenza.

A caratterizzare la giornata una fuga di 23 uomini iniziata al 50esimo chilometro e terminata proprio a poche centinaia di metri dal Pena Cabarga.

Il gruppo dunque si è presentato unito all’inizio della salita finale, circa sei chilometri con una pendenza media di 9,8% che ha messo in mostra un Froome in forma strepitosa. Un vero e proprio avviso per Quintana, che ora deve guardarsi dalla verve del corridore nato a Nairobi, che grazie alla vittoria ed al conseguente bonus, rosicchia 4″ al colombiano. Non è molto, ma sul piano psicologico potrebbe contare molto in vista delle tappe decisive.