Panchine che ballano il valzer. In serie A sono molti i club che hanno deciso di cambiare, per un motivo o per un altro, guida tecnica. Milan e Napoli, ma non solo. Andiamo avedere, squadra per squadra, qual è la situazione.

Allenatori serie A, come si stanno muovendo le squadre

Juventus: I campioni d’Italia hanno confermato Allegri e non poteva essere altrimenti. Uno scudetto, una coppa Italia ed il sogno Champions League ancora in piedi. Non male per il tecnico a cui è stata affidata la successione di Conte e che in molti davano per spacciato dopo poche giornate.

Roma: E’ uno dei casi più spinosi. Garcia è con la valigia. La società gli ha fatto terra bruciata intorno privandolo del suo preparatore di fiducia ed apprestandosi a cedere alcuni dei fedelissimi del tecnico francese: Gervinho su tutti. Segnali inequivocabili di un rapporto logoro. Mazzarri e Montella sono nomi buoni per la nuova panchina giallorossa.

Lazio: Confermatissimo Pioli dopo l’exploit che lo ha portato ai preliminari di Champions League e ad un passo dalla coppa Italia.

Fiorentina: Della Valle è sbottato con un comunicato: “La società è in attesa di essere messa a conoscenza della chiara posizione del suo allenatore Montella, nel rispetto degli accordi a suo tempo presi e della correttezza finora tenuta. Riteniamo che per il rispetto che tutti dobbiamo alla maglia e ai nostri tifosi sia indispensabile definire la situazione e non si possa temporeggiare ulteriormente“. In serata la risposta del tecnico: “Sono sorpreso dal comunicato della società, ma sono l’allenatore della Fiorentina e sono disponibile a continuare ad esserlo con entusiasmo“. Insomma, Montella dovrebbe (condizionale ancora d’obbligo) restare Viola. Anche a causa di quei 5 milioni di clausola rescissoria che ha spaventato molti, mIlan in primis.

Napoli: Benitez se ne è andato al Real Madrid lasciando libera la panchina azzurra. Mihajlovic al Milan, Emery resta al Siviglia, Montella alla Fiorentina, Sarri una suggestione che potrebbe accettare le lusinghe che gli giungono dalla Grecia (Paok Salonicco ed Olympiakos) e dall’Inghilterra. Restano in corsa Spalletti e Prandelli, più defilato Di Matteo, difficile Bielsa.

Genoa: Gasperini ha centrato sul campo l’Europa, persa per questioni burocratiche. Il tecnico ha lavorato bene ed è stato confermato con pieno merito.

Sampdoria: Partito Mihajlovic, Ferrero ha deciso di affidare la squadra alle cure di Walter Zenga.

Inter: Mancini quest’anno non avrà l’alibi della squadra presa in corso d’opera. Staremo a evdere cosa sarà capace di fare. Il ritorno in nerazzurro, sin qui, non ha entusiasmato più di tanto.

Torino: Positivo il vertice tra Cairo e Ventura, i granata non cambiano proseguendo ancora con l’allenator eligure.

Milan: Dopo due scommesse consecutive (Seedorf e Inzaghi) perse, Galliani ha deciso di puntare su un emergente, ma già scafato: Sinisa Mihajlovic.

Palermo: Confermato il bravissimo IAchini, capace di resistere per una intera stagione al presidente trita allenatori per antonomasia, Maurizio Zamparini. L’ultima volta che un allenatore del Palermo ha iniziato e finito la stagione è stato nel 2004-2005, opera di Francesco Guidolin.

Sassuolo: Di Francesco poteva partire (magari alla Fiorentina, se i toscani avessero cambiato) ma resterà ancora a casa Squinzi.

Hellas Verona: Attualmente Mandorlini è in bilico. Non è andato a buon fine il primo incontro con Setti, le parti si rivedranno a breve. Non dovesse essere confermato, i gialloblù virerebbero su Guidolin.

Chievo Verona: A fine maggio è giunta la conferma di Rolando MAran.

Empoli: Sarri è andato via. Corsi potrebbe scegliere Massimo Rastelli o Pasquale Marino.

Udinese: I Pozzo hanno annunciato Stefano Colantuono.

Atalanta: Pierpaolo Marino convinto: “Reja resterà con noi”

Carpi: Confermato a furor di popolo Fabrizio Castori.

Frosinone: Giovane, ma già con due promozioni in bacheca, ottenute entrambe con i gialloblù, i ciociari si affideranno ancora a Roberto Stellone.

Bologna e Pescara: Una delle due conquisterà l’ultima casella rimasta vuota in serie A. Appare scontato il fatto che, in caso di promozione, sia rossoblù che adriatici si affideranno agli attuali tecnici, subentrati nelle ultime giornate della stagione in corso, rispettivamente Delio Rossi e Massimo Oddo.